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Valanga Milan sul Lecce a San Siro, 4-0: buona la prima! Stampa E-mail
Partite di Campionato
Scritto da TizioRossonero89   
Lunedì 30 Agosto 2010 10:37

Facile per i rossoneri col Lecce: 4-0 con doppietta di Pato e gol di Thiago Silva e Inzaghi, sotto gli occhi delneo acquisto Ibrahimovic. Che si presenta nell'intervallo: "Vinciamo tutto"...

Un gran bel Milan lancia ufficialmente la sfida all'Inter. Di fronte, un Lecce arrendevole e disarmato, ma l'autorevole prestazione dei rossoneri dilata l'ottimismo in via Turati. Il 4-0 ai salentini è infatti frutto del bel gioco; proprio come piace ad Allegri. E come piace al patron Silvio Berlusconi che non vuole mancare alla prima, presentando alla folla il regalo dell'anno: Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese (passerella sul red carpet nell'intervallo), si esalta al primo gol di Pato e applaude al raddoppio del ragazzino venuto dal Brasile, spinto in gol da Ronaldinho. Lo avrà pensato. Eccome: insieme ne faremo delle belle. E gode anche Mino Raiola, il fedele agente: un sorriso così sulle labbra di Ibra non lo vedeva da tempo. Ma chapeau a Inzaghi che non ne vuol sapere di smetterla: suo il 4-0 finale.
Massimiliano Allegri alla prima che conta schiera il passato, ma a suo modo: il noto 4-3-3 con il tridente che ha fatto sorridere tanto Leonardo. La mentalità è altrettanto nota: poche lungaggini, velocità, gioco sulle fasce e di prima. Luigi De Canio è accorto, ma non troppo; provare non costa nulla. Il Lecce infatti avverte il Milan: non siamo venuti qui per fare le belle statuine, e va subito in pressing. Suo il primo tiro, al 5°; un rasoterra debole che Abbiati blocca agevolmente. I rossoneri è come se avessero messo su la registrazione di quelle prestazioni mosce, tipiche degli ultimi tempi.
Ma il lampo dell'8° apre in due il cielo sopra San Siro. Ambrosini mette al limite un pallone strepitoso per Seedorf che è in ritardo e pasticcia, con la porta spalancata davanti. Subito dopo Pato scende in mezzo come una furia, ma altruista cede a Borriello che non controlla. Ma occhio al Lecce pronto a ribadire di poco a lato. Appare però evidente quanto il Milan sia salito di tono. Lo conferma Thiago Silva al 12° con un capolavoro balistico dalla distanza che Rosati in volo scaccia in angolo. Quello che fa poi Pato al 14°, palla recuperata col destro al limite e poi calciato col sinistro poco sopra la traversa è illuminante quanto la sua classe. Ribadita al 16° quando porta in vantaggio i rossoneri. L'azione è magistrale; assoluta come l'assist a destra di Ambrosini per il brasiliano che infila con un tiro radente sul secondo palo. Delirio a San Siro; tutti in piedi: Berlusconi e Ibra compresi.
Al 22° spettacolare scambio Dinho-Seedorf con tiro ravvicinato dell'orange deviato alla grande da Rosati. E poi il raddoppio, confuso, ma voluto, di Thiago Silva: un batti e ribatti nell'area piccola risolto dal difensore. E' proprio serata di samba, perché al 28° Pato si prende la notte segnando anche il 3-0: serpentina a duecento all'ora con Rosati scartato, ma gol contestato dal Lecce perché Vives in un'azione precedente era rimasto a terra. In realtà strameritato e frutto di un dominio colossale. E il Lecce? Dopo la bella partenza, solo briciole. Al punto che De Canio, disperato, toglie dalla difesa Giuliatto per Chevanton. La musica però non cambia. I rossoneri danzano e sfiorano ancora con Pato al 39°. Il Lecce non ci capisce più niente e fatica a contenere. Dinho al 43° la dà a Pato e che per poco non fa poker. Il Gaucho è irresistibile: finte, controfinte, assist. E Berlusconi gode.
La ripresa? Seduta defaticante. Con quel palo scheggiato al 19° da “Impossible” Inzaghi, subentrato a Borriello. Il Lecce fa quel che può, ma in contropiede va in paranoia. Al 31° fa il suo ingresso Boateng, mentre Inzaghi, rabbioso come dieci anni fa, continua a cercare il gol. Ci prova anche Chevanton al 41°, ma la sua idea a giro sfiora il palo. Bella la palla di Boateng per Dinho che manca il poker. Ma il 3-0 basta e avanza. Se non fosse che al 45° Pippo riesca nell'ennesima impresa. Ora sì che la festa è completa.